Siena e dintorni



Dalla città di Siena viaggiando verso sud, prendendo la via Lauretana 438 che attraversa le Crete Senesi, si raggiunge Casabianca e proseguendo verso la Valdichiana, Montepulciano e la Val d’Orcia, si possono scoprire favolosi paesaggi e luoghi d’arte .

Le Crete senesi, paesaggio quasi lunare, così sintetizzato (stupendamente) dal Repetti: ”Oasis (di verde) in mezzo ad un deserto di piagge di creta color di cenere ed in mille guisa aperte, frastagliate e sparse di larghi crepacci….”.

Guardando a questo paesaggio – “ a ponticelli, a costole, spacchi bianchi quasi di un sale rilucente” – Guido Piovene, ancora trasognato da una visita al vicino convento di Monte Oliveto Maggiore, poteva definirlo “modello ideale di paesaggio eremitico, già appartenente all’arte. Sembra lo scenario approntato dalla natura stessa per recitarvi il dramma sacro della lotta tra Dio e il demonio tentatore”.

Questo posto lo chiamavano “deserto d’Accona”, tanto era aspro, e desolato, improduttivo, e solitario. Monte Oliveto Maggiore è un’oasi (ma non l’unica) nel particolarissimo paesaggio “desertico” di quella parte della Toscana.

Anche il pontefice Pio II scrisse quando soggiornò a Monte Oliveto nel 1459 : “… rovinose scoscese rupi e profondissimi baratri ( la cui vista incute ribrezzo ed orrore) ne impediscono da ogni parte l’accesso, meno un’angusta lingua di terra, sull’ingresso della quale sta a difesa una solida torre munita di un antifosso ripieno d’acqua….”

Il turista che arriva a sud di Siena è atteso dal paesaggio delle crete, da una campagna magra, asciutta, da uno scenario di colline e tondeggianti rilievi di mammelloni argillosi e da calanchi.

Oltre il paesaggio principe si possono visitare piccoli musei ed importanti luoghi d’arte come sant’Anna in Camprena, frazione di Castelmuzio, la Collegiata di San Quirico d’Orcia e i giardini Leonini, Trequanda, Rapolano Terme, Sinalunga, San Giovanni d’Asso, Montepulciano con la torre del Palazzo Comunale, la Val di Chiana, la Val d’Orcia, Val d’Ombrone ed altri piccoli paesi medievali di queste zone.

In queste campagne ci sono le straordinarie zone viticole e vinicole di Montepulciano e Montalcino dove si produce il fantastico Brunello e il celebre vino Nobile. In queste colline, dove sorge anche “Casabianca” , prosperano gli olivi che danno l’olio più buono della Toscana.

E' in queste “crete” che nasce il famoso inimitabile e profumato pecorino senese, il quale è antichissimo visto che alle pendici di Pienza sono stati trovati i resti di un villaggio dove vivevano antichi abitatori della Toscana, i quali si dedicavano alla pastorizia e producevano latte, ricotte e forme di pecorino non diversamente dai pastori dei tempi di oggi.

Attraverso il mondo delle Crete si raggiungono gioielli come la bella Pienza la città rinascimentale di Enea Silvio Piccolomini, la medievale Monticchiello, la fiera rocca di Montalcino simbolo della libertà repubblicana, l’etrusca Asciano, il mercatale di Buoncovento dove trovò la morte Enrico VII, come l’antico monastero di Monte Oliveto Maggiore che fu edificato nell’ondulato mare delle crete senesi nel “deserto d’Accona”.

Fu lì in mezzo al mondo severo e desolato delle crete senesi che apparve a Bernardo Tolomei una risplendente scala d’argento capace di far salire gli uomini in cielo.

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